La dieta

Raccomandazioni dietetiche

La dieta deve essere variata: è necessario consumare tutti i giorni alimenti ricchi di ferro, di calcio e di proteine (carne, uova, legumi freschi, formaggi freschi, pesce di mare) da distribuire durante la giornata in cinque pasti, piccoli e frequenti, a distanze regolari.
Bisogna evitare un consumo eccessivo di zucchero, dolci, cioccolata, frutta.
Non bisogna mai saltare un pasto, anche in mancanza d’appetito; bisogna evitare il digiuno prolungato. Ultimo spuntino prima di andare a letto e prima colazione più presto possibile.

È opportuno l’autocontrollo settimanale dell’aumento ponderale, che deve essere rapportato al peso pre-gravidico.
È consigliabile una moderata attività fisica.

Le donne obese prima della gravidanza devono controllare più spesso la pressione arteriosa, la glicemia, la crescita fetale ed il volume del liquido amniotico; inoltre devono aumentare poco di peso.

Innanzitutto ricordiamoci che la donna incinta deve assumere tutti i nutrienti, cioè seguire un’alimentazione sana ed equilibrata onde evitare scompensi che potrebbero ledere alla salute propria e del piccolo che si porta in grembo. Insomma bisogna condurre uno stile di vita sana ed equilibrato, sia dal punto fisico che dell’alimentazione.

dieta gravidanzaDetto questo, c’è da sapere però che ci sono degli alimenti  e delle bevande da evitare o da consumare con le dovute cautele, in quanto  possono essere portatori di batteri e/o altre sostanze dannose, vediamo quali sono:

Carne poco cotta: la carne che non viene ben cotta potrebbe essere portatrice del batterio responsabile della toxoplasmosi, ma non solo, possono essere presenti anche altri batteri come salmonella ed E. coli, perciò, consumare la carne è si fondamentale, ma ricordatevi che per  uccidere i batteri  tutta la carne (anche l’interno)  deve arrivare a una temperatura minima di 70 °C, quindi va cotta sempre molto bene.

Insaccati: stesso discorso per gli insaccati, non tutti, ma attenzione a quelli per  la cui produzione non  è prevista alcuna forma di cottura, ma solo essiccazione, affumicatura e trattamenti di asciugatura tramite farine e Sali, ne fanno parte il prosciutto crudo, il salame, la bresaola ecc… alcuni consigliano di passarli qualche ora nel congelatore di casa o di scottarli in padella, ma sarebbe meglio evitare.

Pesce poco cotto: stesse precauzioni usate per la carne in quanto anche questo è  portatore di batteri patogeni come Listeria, salmonella ed E. coli; Moderare il consumo di pesci quali: tonno, pescespada, cernia, sgombro reale, trota di mare e branzino in quanto contengono elevate dosi di mercurio sarebbe bene non superare una porzione, massimo due a settimana;

Attenzione a crostacei e molluschi da mangiare solo se ben cotti e se provenienti 
da fonti sicure altrimenti da evitare del tutto.

Formaggi a pasta molle e latte crudo: questi  alimenti se non vengono correttamente conservati o vengono esposti a temperature elevate risultano essere portatori di listeria e altri agenti dannosi come muffe, virus e parassiti, quindi se non si è proprio sicure o ci si trova nei mesi caldi sono da preferire i  formaggi stagionati, a pasta filata e tipo Philadelphia;  il latte meglio se fatto bollire.

Uova crudecome per la carne e per il pesce è preferibile non mangiarle se non sono state ben cotte e di conseguenza non mangiare preparazioni che le prevedano come ingredienti: ad esempio salse o tiramisù.

Frutta e verdure crude: in realtà la frutte e le verdure crude possono e devono essere assunte con regolarità per i molteplici benefici che apportano all’organismo, l’unica accortezza e assicurarsi di lavarle bene, si può utilizzare il bicarbonato o gli appositi disinfettanti che ci sono in commercio per tenerli un po’ a mollo e poi vanno risciacquati benissimo; se si è a cena fuori e non si ha la sicurezza di un accuarata pulizia è meglio evitarle, via libera invece a tutti i tipi di frutta e di verdure cotte.

Alcolici in genere: non è dato a noi sapere quale sia la quantità di alcool che si può assumere senza arrecare danni al feto, pertanto sono assolutamente bandite le bevande alcoliche per tutta la gravidanza e specialmente meglio non sgarrare (il famoso bicchiere ogni tanto) nel primo trimestre.

Caffè, te, bevande a base di caffeina: la caffeina non è da escludere completamente, l’importante è essere moderati, e, di norma, non superare le due tazze di te o le due tazzine di caffè al giorno;

Da evitare invece le bevande energetiche contenenti caffeina in quanto è molto probabile che ne si assuma in eccesso e potrebbe avere un effetto diuretico portando al rilascio di minerali importanti, ed essendo sostanza eccitante non andrebbe bene ne per mamma, ne per bambino.

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